Lace

400,00

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Anno: 2014

Dimensione: 30×30 cm

Ingredienti: fiori di malva, origano, bacche di ginepro

I colori dell’opera

Licia-Fusai_categoria-Marrone

 

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Descrizione

Fiori di malva, la malva fu una pianta molto usata sia dai greci che dai romani che la consideravano una pianta sacra. Il suo nome deriva dal termine greco malakos, che significa calmante e dolce, e dal termine  latino mollire, che significa emolliente

Della malva si utilizzano i fiori, raccolti all’inizio della fioritura. Possono essere essiccati all’aria e al buio ma si conservano difficilmente in quanto diventano blu e si decolorano alla luce. La malva è uno dei principali ingredienti per la preparazione di dentifrici, ma anche di colliri, di creme, e di saponi.

Origano è un antibiotico naturale, utile a proteggerci dalle malattie respiratorie con le sue proprietà antinfiammatorie e antisettiche. E’ considerato come un vero medicinale naturale usato nella medicina omeopatica, in erboristeria e nella cosmesi per la preparazione di prodotti di bellezza. L’origano è ricco anche di vitamine e sali minerali tra cui calcio, potassio, ferro e magnesio.

Viene utilizzato anche come repellente per le formiche ma anche contro funghi e parassiti intestinali. Un’altra caratteristica molto interessante è che tutta la pianta è aromatica, legata alla storia di Amaraco, un principe dell’isola di Cipro che amava tanto i profumi da voler  creare  il  profumo perfetto.

Un giorno finalmente ci riuscì e decise di portarlo in dono al re, ma l’ampolla che lo conteneva sfortunatamente cadde e si ruppe, e il principe morì per il dispiacere. Gli dei però ebbero compassione di lui e lo trasformarono in una pianta che avesse il profumo più buono dell’universo, cioè l’essenza che Amaraco stesso aveva creato: l’origano.

Bacche di ginepro, per Greci e Romani, il Ginepro era considerato un arbusto magico, in grado di prevenire malattie infettive, bruciandolo nelle abitazioni per purificare l’aria.
Inoltre, nel Medioevo, c’era l’usanza di costruire piccoli talismani con rametti di Ginepro, per appenderli fuori dalle porte di casa, per tenere lontano fattucchiere e malocchi.

Il legno del Ginepro veniva impiegato per fabbricare utensili da cucina, come mestoli e cucchiai, così da insaporire i cibi mentre si cucinavano, con il suo delicato aroma.

L’incenso al Ginepro veniva utilizzato nei riti di esorcismo per scacciare il maligno, mentre in altre culture è utile durante la meditazione per aprire la mente, sostenere lo sviluppo della sensibilità e ritrovare lucidità.

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